Oltrarno

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L'artigianato è il vero genio degli italiani, la trasmissione consapevole della bellezza, della sapienza antica che fiorisce in fantasia e intelligenza. L'Oltrarno (la riva sinistra dell'Arno) è un quartiere dove possiamo ritrovare l'atmosfera intatta di questa città medievale, con una miriade di botteghe artigiane di ogni materiale. Passeggiare in Oltrarno è un vero tuffo nel cuore della città, lontano dalle folle dei turisti.

 

Itinerario...

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  • Cominciamo da Ponte Vespucci, dove la vista della riva destra e dei palazzi che circondano piazza Ognissanti è imparagonabile.
  • Nel quartiere adiacente, in via Sant'Onofrio (patrono dei tessitori), si trovano botteghe artigiane di restauro mobili, di lavorazione della seta, secondo la tradizione quattrocentesca, e una bottega di oggetti in argento, rigorosamente fatti a mano secondo le antiche tradizioni del balzo e del cesello, usate dal Cellini e dagli orafi nel Rinascimento.
  • Vedremo uno scorcio delle mura medievali, la porta di San Frediano e un tabernacolo attribuito a Ridolfo del Ghirlandaio.
  • Attorno alla Piazza de' Nerli, le vie conservano i nomi dei vecchi lavoratori legati alla tessitura, dove oggi sono presenti i rigattieri, piccoli antiquari, bronzisti e fabbri.
  • Percorrendo la via dell'Orto, vicino alla quale vivevano molti artisti del calibro di Bicci di Lorenzo o del Gozzoli, arriviamo alla Piazza del Carmine con l'omonima chiesa e la bellissima Capella Bancacci. Inevitabile la visita alla cappella barocca Corsini e la famosa cappella Brancacci, affrescata da Masaccio, Masolino e Filippino Lippi, un capolavoro del Rinascimento.
  • Ripartiamo in direzione di Santo Spirito, passando davanti al tabernacolo affrescato da Lorenzo de' Bicci, e arriviamo sulla deliziosa e alberata piazza, dove si erge la chiesa di Santo Spirito, costruzione tipicamente Rinascimentale del Brunelleschi, all'interno della quale si conserva una vera e propria pinacoteca nell'abside, e soprattutto il crocifisso attribuito a Michelangelo giovane. Prendiamo la via del Presto di San Martino, sul fianco destro della chiesa, e potremo conoscere alcuni fra gli artigiani più abili nel restauro del legno e nella tecnica dello sbalzo su rame.
  • In fondo alla via, sbuchiamo nella Piazza Frescobaldi, con la facciata decorata del Palazzo della Missione, e nell'imboccatura del ponte Santa Trinità, fedele al modello originale del 1557, con due statue del Landini, ripescate nel fiume dopo la guerra.
  • Percorrendo un tratto di Via Maggio, ammiriamo la facciata a graffiti del palazzo Bianca Cappello ed entriamo nel Borgo San Jacopo, una delle più antiche vie dell'Oltrarno. A metà strada, si apre una piazzetta, da cui si gode la migliore vista su Ponte Vecchio.
  • Arriviamo all'imbocco di Ponte Vecchio, celebre sede di numerose oreficerie, sul quale si estende il corridoio vasariano che circonda la Torre dei Mannelli.
  • Dopo una breve visita alla Deposizione del Pontormo, custodito all'interna di una delle chiese più antica di Firenze, Santa Felicita, giungiamo in Piazza della Passera, attraverso Via dello Sperone. Siamo nel cuore delle antiche strade che conservano la cultura della manualità artigiana fiorentina: doratori di cornici, restauratori di oggetti in metallo, fabbri, forgiatori di ferri battuti e intagliatore del legno.
  • Percorriamo una strada in cui il fascino della Firenze popolare di Giovanni Boccaccio e Ottone Rosai è integro, e, dallo Sdrucciolo de' Pitti,
  • Arriviamo davanti a Palazzo Pitti, enorme residenza Medicea, poi Lorenese, quindi Napoleonica e infine reale. Dietro la severa facciata a bugnato, si nasconde un complesso museale che comprende, tra l'altro, la Galleria Palatina con i quadri di Raffaello e Tiziano, e i giardini di Boboli.
  • Seguiamo la via fino a Piazza di San Felice per tornare verso Piazza Santo Spirito, attraverso piccole vie lungo le quali si vedranno due tabernacoli; in via dei Preti e in via della Chiesa scopriremo la facciata del palazzo rinascimentale già dei Guadagni, oggi trasformato in albergo, e degusteremo finalmente un meritato gelato, o bicchiere di Chianti, in piazza S. Spirito.

 

 

Per approfondire la visita …

Per trasformare questa mezza giornata in una piacevole giornata intera, possiamo visitare uno o due musei di Palazzo Pitti. I giardini di Boboli, la Galleria Palatina, in parte affrescata da Pietro di Cortona, gli appartamenti reali...oppure salire alla chiesa di San Miniato al monte per ammirare una delle più vecchie ed importanti chiese di Firenze.
Nel cenacolo di Santo Spirito, si può vedere l'esposizione di una piccola fondazione, con pezzi medievali pregevoli e resti di un affresco dell'Orcagna.
La cappella Brancacci, la fondazione Romano di Santo Sipirito e i musei di Palazzo Pitti sono a pagamento. La prenotazione è obbligatoria per la Cappella Brancacci.

 

Note pratiche:

  • Da poco tempo c'è un servizio di noleggio bici a Firenze, e anche di risciò a pedali. Ideale per spostarsi velocemente da una piazza all'altra.
  • Si può arrivare a Firenze comodamente in treno; se volete un comodo mezzo con autista, potete chiedermi un preventivo senza impegno.


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